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Nella zona di Cittanova saranno sradicati 80 ettari di vigneti contagiati dalla flavescenza dorata della vite

15.10.2019. /// Notizie / Agricoltura
Nel comprensorio della città di Novigrad-Cittanova, è in corso la rimozione di vigneti abbandonati su terreni di proprietà dello stato contaminati dalla flavescenza dorata. Si tratta di circa 37,5 ettari di vigneti. Lo sradicamento dei vigneti abbandonati e contaminati è iniziato alla fine di agosto, in seguito alla notifica da parte della Città alla Regione istriana e al Ministero dell'Agricoltura, basata sul Piano d'azione per prevenire la diffusione e la soppressione della flavescenza dorata della vite, adottato dal Ministro dell'agricoltura all'inizio dell'anno. Come parte del piano d'azione, 114 ettari di vigneti infetti saranno rimossi in tutta la regione dai terreni di proprietà statale. In base al piano d'azione per l'attuazione dei lavori è stata scelta la società Hrvatske šume.

L’assessore all’agricoltura della regione Ezio Pinzan, i rappresentanti della Città di Novigrad-Cittanova, guidati dal sindaco Anteo Milos nonché i rappresentanti della società Hrvatske šume e gli appaltatori per la rimozione dei vigneti, hanno visitato la zona di Stancija Benčić, vicino al borgo di Zidine, dove è in corso lo sradicamento di un’ampia area dell’ex vigneto, oggi terreno abbandonato, di proprietà della Repubblica di Croazia.

"La flavescenza dorata è una malattia che non può essere curata; l'unico modo è rimuovere i vigneti. È una malattia che viene controllata in Croazia in tutti i vigneti. In Istria, la malvasia è la più colpita, perché la più diffusa, ma anche altre varietà vengono attaccate”, ha sottolineato l’assessore Pinzan. Ha aggiunto che, secondo le informazioni non ufficiali, di 3.200 ettari di vigneti nella regione istriana, circa 300 sono stati attaccati dalla flavescenza dorata della vite, molti dei quali sul territorio della città di Cittanova e del comune di Montona. Ha inoltre ricordato che i coltivatori hanno la possibilità di finanziare lo sradicamento dei vigneti dai fondi dell'UE attraverso la misura 5.2.1 e dopo aver segnalato il vigneto infetto alle istituzioni competenti. Quando il vigneto viene rimosso, esiste la misura 4.1, dalla quale è possibile finanziare la messa a dimora di nuove piante. "Se non vengono prese le misure necessarie, la flavescenza dorata che viene trasmessa dalla cicalina della vite può diventare una minaccia per l'intera industria vitivinicola", ha avvertito Pincan.

È stato sottolineato in questa occasione che ai dati ufficiali riguardanti circa 114 ettari di vigneti infetti su terreni di proprietà statale bisogna aggiungere anche i vigneti contaminati non statali, per i quali non vi sono dati affidabili. È importante notare, ad esempio, che nell'area di Cittanova, oltre alla pulizia di terreni statali realizzata dalla società Hrvatske šume, i coltivatori stessi stanno ripulendo i propri vigneti infetti, e trattasi di 40 ettari di terra aggiuntivi che sono stati ripuliti o sono in fase di rimozione delle viti. Il presidente dell’Associazione dei produttori di vino, Damir Mihelić, ha dichiarato che alcuni produttori di vino hanno a tal fine realizzato il diritto al cofinanziamento dai fondi UE, dopo aver registrato un vigneto infetto. "La maggior parte dei coltivatori è coscienziosa e ha risposto in modo appropriato alla comparsa della flavescenza dorata nei propri vigneti, ma il problema è nelle aree infette e i proprietari non rispondono in modo tempestivo, quindi tutti i vigneti vicini sono in pericolo", ha avvertito Mihelić.

“Poco più di due anni fa, la Città di Novigrad-Cittanova tramite la Regione istriana è partita con l'iniziativa del Ministero dell'Agricoltura della Repubblica di Croazia, al fine di ripulire i vigneti di proprietà statale abbandonati nel territorio della nostra città a causa dell'infezione da flavescenza dorata. Questi lavori sono finalmente iniziati e speriamo che saranno completati con successo entro le scadenze stabilite. Allo stesso tempo, attraverso la misura 5.2.1, i nostri agricoltori hanno ricevuto fondi per la riabilitazione di ulteriori 40 ettari di vigneti infetti. Ciò significa che nella nostra zona, storicamente una delle più grandi aree viticole dell'Istria, presto elimineremo, coltiveremo e prepareremo per i futuri vigneti circa 80 ettari di terra fertile. Il nostro compito più importante, e che era l'accordo con il Ministero dell'Agricoltura, è rendere questi vigneti, cioè terreni, disponibili per gli agricoltori entro sei mesi dal completamento dei lavori di rimozione delle viti infette. Il nostro obiettivo, quindi, è rendere coltivabili e disponibili questi terreni per gli agricoltori locali attraverso il Programma di disposizione delle proprietà agricole di proprietà della Repubblica di Croazia", ha dichiarato Milos. Ha invitato gli agricoltori di Cittanova, in particolare i viticoltori e i produttori di vino, a partecipare a questa futura gara e ad utilizzare le nuove aree che saranno rese loro disponibili per sviluppare ulteriormente la propria attività.

Il capo del dipartimento di ecologia della filiale di Pinguente della società Hrvatske šume, Boris Černeha, ha dichiarato che lo stato ha fornito 5,6 milioni di HRK per il lavoro di eliminazione delle viti infette dei citati 114 ettari nell'area della Regione istriana e che il termine per l'attuazione è l’aprile 2021. Ha anche spiegato che i vigneti che vengono abbattuti sono divisi in diverse categorie - da quelli ricoperti di boschi e alberi folti, a quelli su cui compaiono solo le piantine giovani. I lavori di rimozione dei vigneti potevano essere visti in pratica a Stanzia Benčić di Cittanova, grazie alla meccanizzazione della società Krt d.o.o. Gradinje, a cui la società Hrvatske šume ha affidato i lavori tramite gara d'appalto.

Černeha ha spiegato che prima vengono levati i pali, per lo più in cemento e l’armatura in filo, poi con la trinciatrice viene rimossa la vegetazione fuori terra, e successivamente si passa con l’aratro dove cresce la vite. L’aratro raggiunge una profondità di 70 centimetri e distrugge completamente la radice infetta per impedire a nuove piante di crescere e diffondere la malattia. La superficie trattata in questo modo è immediatamente pronta per piantare viti o altre colture, ha sottolineato Černeha.

Aggiungiamo che la flavescenza dorata della vite è una delle malattie di quarantena più pericolose e dannose della vite in Europa ed è presente in Croazia da quattro anni. Nei vigneti in cui si verifica, si diffonde rapidamente come un’epidemia, causando gravi danni come la perdita di uva e viti infette.
 

 
 

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